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SPORT

20120912_205344Attività intesa a sviluppare le capacità fisiche e insieme psichiche, e il complesso degli esercizi e delle manifestazioni, soprattutto agonistiche, in cui tale attività si realizza, praticati nel rispetto di regole codificate da appositi enti, sia per spirito competitivo (accompagnandosi o differenziandosi, così, dal gioco in senso proprio), sia, fin dalle origini, per divertimento, senza quindi il carattere di necessità, di obbligo, proprio di ogni attività lavorativa.
Pratica e larga diffusione di numerosi s. (come il calcio, il ciclismo, il pugilato) su basi professionistiche collegano il termine s. al suo significato etimologico (attraverso l’ingl. sport dal fr. ant. desport «diporto») in relazione non tanto all’attività svolta dagli atleti quanto al divertimento che ne traggono gli spettatori, appassionandosi in vario modo allo svolgimento e all’esito delle gare.

1673478-pescarL’evoluzione della pratica sportiva e del suo significato terminologico è collegata strettamente al posto che essa ha occupato nella società, alla considerazione che le è stata o le è dedicata in un determinato contesto culturale, politico ed economico. In linea generale si parte da una identificazione tra s. ed educazione fisica, per arrivare a una identificazione tra pratica dilettantistica e pratica professionistica. L’educazione fisica, da parte sua, è uno strumento di carattere sostanzialmente pedagogico; lo s. possiede, invece, caratteristiche specifiche di agonismo e di volontarismo; e, quando il desiderio della vittoria diventa il solo obiettivo della pratica sportiva, quando l’atleta riceve un compenso per questa pratica e ne fa l’attività prevalente, se non esclusiva, della propria esistenza, quando al servizio del singolo o della squadra viene allestita una complessa organizzazione economica, amministrativa e scientifico-sanitaria, allora si entra nella sfera del professionismo, e lo s. assume caratteristiche completamente diverse. Dalla sfera ricreativa si passa a quella dello spettacolo che, sia pure in forme particolarissime e mai completamente staccate dal fervore agonistico, obbedisce a regole autonome ed è condizionato dalle esigenze tipiche di ogni processo economico. Intorno al fenomeno professionistico si crea un particolare ambiente nel quale allo spettatore occasionale o al semplice appassionato si sovrappone frequentemente il sostenitore, il fanatico, il ‘tifoso’ (secondo il fortunato neologismo che si afferma in Italia al principio degli anni 1930).

Nel senso inverso, quando cioè l’impegno sia del tutto disinteressato, quando non miri al superamento di primati o al successo in competizioni regolarmente organizzate, quando non implichi la mobilitazione di risorse tecniche o sanitarie, ma venga affrontato soltanto per divertimento personale e con mezzi di fortuna, dal concetto di s. vero e proprio si passa o si rientra in quello dello svago; diventa fondamentale l’utilizzazione del tempo libero, problema cresciuto via via d’intensità, in coincidenza con il macroscopico sviluppo della società industriale e della civiltà tecnologica, ma non va sottovalutata la dimensione educativa che possono assumere la conoscenza e la pratica dell’attività sportiva.

SITOGRAFIA:

  • http://www.treccani.it/enciclopedia/sport/
  • http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/sport/calcio/2013/01/27/836890-pescara-ko-ritiro-ascoli.shtml
  • http://www.risorseonline.com/2012/sport/nuoto-uno-sport-olimpionico/

 

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