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Sistema tonico-posturale ed emozioni: effetti dell’ansia sul controllo posturale

Essendo l’essere umano un unico e complesso sistema, in cui corpo e psiche risultano inscindibili, un’analisi psicologica eseguita contestualmente alla valutazione posturale, potrebbe evidenziare problematiche emozionali che influenzano negativamente la postura.
In particolare, le tensioni emotive vengono manifestate dal corpo umano con un’alterazione del tono muscolare fisiologico, sfociando nel cosiddetto stato mio-tensivo psicogeno.
Queste variazioni del tono muscolare, definite in ambito ortopedico come stato mio tensivo psicogeno, consistono in uno stato tensivo cronico ed anomalo della muscolatura e rappresentano in maniera evidente il processo mediante il quale l’io manifesta i propri vissuti emotivi nel corpo. A tale condizione Reich diede il nome di “armatura muscolare”, intesa come armatura caratteriale, ovvero un insieme di comportamenti psichici e comportamentali caratteristici dell’individuo e che possono influenzare negativamente il sistema tonico-posturale. Insieme all’aspetto muscolo-tensivo e posturale, vanno menzionati gli aspetti psiconeuroendocrini, i quali fungono come una sorta di collante tra fattori psichici ed emotivi e fattori organici e biologici (1,2). Gli aspetti psico-emotivi quindi, si esprimono nella postura del soggetto, condizionando nel suo insieme il sistema posturale. A tal proposito è stato condotto uno studio in cui sono stati messi in relazione i dati rilevati dalla valutazione posturale non strumentale (valutazione funzionale visiva, utilizzo della verticale di Barrè e filo a piombo), con quelli ottenuti dal Big Five questionnaire, un test psicologico utile per la valutazione della stabilità emotiva e per il nevrotismo. Tale test comprende 24 quesiti, i quali non hanno risposte giuste o sbagliate, ma saranno quelle più adeguate alla personalità del soggetto. L’obiettivo di questo test è quello di evidenziare la correlazione tra mente (psiche) e corpo (soma), ovvero come uno può influenzare l’altro; le tensioni muscolari in effetti, spesso possono essere frutto di tensioni emotive represse, che, se non trattate possono portare ad una tensione dell’intera catena fasciale. Secondo la teoria bioenergetica di Lowen (3) infatti, più un soggetto accumula tensioni muscolari, maggiore sarà la sua stabilità emotiva, data dalla difficoltà di esternare emozioni, creando quella che Lowen definì corazza caratteriale. La postura di un individuo è in continua modificazione; risulta quindi inscindibile la triade corpo-mente-comportamento, in quanto ogni processo psichico determina sempre reazioni fisiche(come aumento della tensione muscolare, della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa) e comportamentali:

  • Espressioni gestuali.
  • Espressioni mimiche.
  • Espressioni linguistiche e paralinguistiche.
  • Modificazione orientamento del corpo rispetto all’ambiente circostante.
  • Modificazione della distanza da oggetti e soggetti.

Per quanto riguarda l’ansia, essa è un fenomeno normale, presente in tutti gli individui, ma che può diventare eccessiva e patologica in diverse situazioni. I soggetti con disturbi d’ansia sono sopraffatti da questa sensazione di disagio o paura secondari ad una eccessiva previsione di potenziali problemi prima che i problemi si verifichino, o addirittura prima che il soggetto abbia individuato esattamente ciò che teme ( “la paura non applicabile”, o ansia); tale condizione di paura o disagio potrebbe permanere anche dopo la scomparsa della causa scatenante. L’Ansia riguarda la spiritualità di un soggetto, unisce sintomi emotivi (paura, ansia), cognitivi e comportamentali (disturbi del sonno, concentrazione, o pensieri paranoidi), alla corporeità di un soggetto; essa infatti può causare sintomi come nausea, affaticamento, tachicardia, dolore addominale o emicranie. Secondo Berthoz (4), postura non significa soltanto mantenere un buon equilibrio, ma vuol dire anche espressione delle emozioni. La postura riflette il nostro stato emotivo in un determinato momento; il linguaggio del corpo infatti è uno dei nostri mezzi di comunicazione più importanti ed efficaci. È stato dimostrato che la nostra immaginazione può agire potentemente sulla interpretazione della percezione del corpo e causare cambiamenti nella schema corporeo, e quindi la postura e movimento. (5,6,7). Come abbiamo visto, l’ansia e lo squilibrio posturale sono strettamente correlati, e due pubblicazioni recenti hanno dimostrato che i trattamenti che migliorano la stabilità posturale diminuiscono l’ansia e migliorare l’autostima (8,9). Molte ricerche hanno dimostrato anche che situazioni di ansia, tensione e stress provocano a livello della colonna vertebrale un aumento del 50% della pressione intra-discale.

Figura_1: effetto degli stati ansioso-depressivi o di stress sul controllo posturale (abito astenico del soggetto, spalle cadenti ed anteposte, aumento della cifosi dorsale, alterazione del tono muscolare, ecc.)
Figura_2: circolo vizioso causato da disturbi d’ansia, con ripercussioni sul sistema osteo-artro-muscolare, quindi sull’assetto posturale del soggetto.

 

Rimanere a lungo in queste condizioni comporterà gradualmente una compromissione della nostra fisiologia e della nostra postura, causata da una conseguente retrazione muscolare e da una rigidità articolare con modificazione strutturale dell’articolazione. Si creerà così un circolo vizioso, perché i tessuti assumeranno una forma che contribuirà a mantenere il nostro stato d’animo, le nostre convinzioni, le nostre paure e le nostre emozioni negative. Per questo motivo è molto importante valutare e identificare le cause della situazione di stress corporeo e prestare una certa attenzione all’ascolto della richiesta del corpo.


Bibliografia:

 

1.
Pancgeri P. Stress, Emozioni, Malattia: Introduzione Alla Medicina Psicosomatica. Milano: Mondadori; 1979.
2.
Pancheri P. Trattato Di Medicina Psicosomatica. Firenze: USES; 1984.
3.
Lowen A. Il Linguaggio Del Corpo. Milano: Feltrinelli; 2007.
4.
Berthoz A, et al. Le Sens Du Mouvement. Paris: Odilei Jacob Sciences; 1997.
5.
Thyrion C, Roll JP. Perceptual Integration of Illusory and Imagined Kinesthetic Images. J Neurosci. 2009;29(26):8483-8492. doi:10.1523/JNEUROSCI.0683-09.2009
6.
Thyrion C, Roll JP. Predicting Any Arm Movement Feedback to Induce Three-Dimensional Illusory Movements in Humans. J Neurophysiol. 2010;104(2):949-959. doi:10.1152/jn.00025.2010
7.
Arrotolare R, Kavounoudias A, Albert F, Legré R, Gay AB, Roll JP. Illusory movements prevent cortical disruption caused by immobilization. Neuroimage. 2012;62(1):510-519. doi:10.1016/j.neuroimage.2012.05.016
8.
Bart O, Bar-Haim Y, Weizman M, Levin A, Sadeh MM. Trattamento Balance migliora l’ansia e aumenta l’autostima nei bambini con ansia comorbidità e disturbi dell’equilibrio. Res Dev Dishabil. 2009;30(3):486-495.
9.
Wiswede D, Munte TF, Kramer UM, Russeler J. Emozione Incarnato modula le firme neurali di monitoraggio delle prestazioni. PLoS One. 2009;4(6):5754.

About Bartolomeo Fasano

Bartolomeo Fasano
Ambisco a svolgere una professione che possa darmi soddisfazioni sul piano non solo economico, ma anche personale, grazie alla quale si possa contribuire al miglioramento delle condizioni di salute della collettività, nonchè un completo stato di benessere, psico-fisico e sociale, applicando le conoscenze e le competenze acquisite nei miei percorsi di studio accademici in scienze motorie, sportive e della salute e posturologia, senza tralasciare i numerosi corsi di specializzazione e aggiornamento.
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