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Pallanuoto

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STORIA & ORIGINI DI UN GRANDE SPORT DI SQUADRA:

La pallanuoto fu uno dei primi sport di squadra a essere introdotto nel programma dei giochi olimpici moderni: la sua prima apparizione risale alle Olimpiadi di Parigi del 1900.
Il gioco si sviluppò contemporaneamente in Europa e negli Stati Uniti negli anni compresi tra il 1860 e il 1880 secondo modalità diverse. Nonostante la documentazione sulle origini della pallanuoto sia piuttosto scarsa, è accertato che la versione acquatica di alcuni sport ‘di terra’ nacque negli Stati Uniti: fra essi il calcio, il rugby, la pallamano e il polo. Il rugby acquatico divenne ben presto il gioco più popolare, ma spesso veniva identificato con il nome del polo acquatico, water polo. Lo scopo del gioco consisteva nel toccare il bordo della piscina opposto a quello della propria metà campo (o la sponda opposta, se giocato nei fiumi o nei laghi) tenendo il pallone con entrambe le mani. Fu proprio il rugby acquatico a evolversi in pallanuoto, mentre il water polo intendeva somigliare al polo a cavallo, tanto che i giocatori si spostavano nell’acqua sopra barili vuoti, dipinti con le forme dei cavalli, e colpivano la palla con bastoni a forma di maglio, simili a quelli usati nel polo equestre.
I primi esemplari di palla erano realizzati con lo stomaco di maiale gonfiato, mentre dal 1869 si iniziò a usare la gomma piena, di provenienza indiana.
Nel 1870 il London Swimming Club codificò alcune regole per giocare in acqua quello che veniva chiamato football, ma che in realtà era il rugby (nel Regno Unito si chiama tuttora rugby football). Il primo incontro ufficiale si disputò in uno specchio d’acqua situato nei pressi del Crystal Palace.
Anche negli Stati Uniti il gioco era piuttosto ruvido e spesso degenerava in autentici scontri. Nel 1897 Harold Reeder, di New York, formulò le prime regole ‘americane’ per questa disciplina, con lo scopo di ridurre l’eccessiva durezza del gioco. La gara era incentrata sulla forza ed erano frequenti gli scambi di colpi ‘proibiti’ e le lotte sotto la superficie dell’acqua, nonché i casi di giocatori che presentavano sintomi di asfissia.
Nel 1877 in Scozia il gioco cominciò ad assumere sembianze più simili a quelle attuali. Furono aggiunte le porte, furono sostituite le palle di gomma piena con palle da calcio e vennero adottate regole che proibivano di affondare sia il pallone sia l’avversario, a meno che non fosse in possesso di palla; di conseguenza il gioco divenne più veloce e più popolare.
La versione scozzese della pallanuoto si diffuse rapidamente in Inghilterra e in tutto l’Impero britannico, per raggiungere poi l’Austria e la Germania (1894), la Francia (1895), l’Ungheria (1899) e il Belgio (1900).
Nel 1911 la Fédération internationale de natation amateur (FINA) impose a tutti i paesi membri le regole scozzesi.
Nel 1912 fu reso obbligatorio il pallone di cuoio, che però assorbiva acqua e diventava pesante e scivoloso, sfuggendo dalla mano del portatore. Fu solo dopo le Olimpiadi di Berlino (1936) che la palla venne costruita con materiali diversi: prima con uno speciale cotone e poi con nailon ricoperto da un sottile strato di gomma, inizialmente di colore rosso e dal 1948 di colore giallo. Questi palloni divennero ufficiali solo nel 1956.
Come detto, la pallanuoto è sempre stata presente nel programma dei giochi olimpici dall’Olimpiade di Parigi del 1900; in quell’occasione fu la Gran Bretagna a vincere la prima medaglia d’oro in questa disciplina.
Il decollo della pallanuoto a livello internazionale si può far coincidere con la settima edizione delle Olimpiadi, disputata ad Anversa nel 1920, con la partecipazione di 12 squadre e l’esclusione di Germania, Austria e Ungheria a seguito della prima guerra mondiale.
La pallanuoto femminile ha invece debuttato alle Olimpiadi di Sydney del 2000, con un torneo a 6 squadre composte ciascuna da 13 giocatrici. Ha vinto l’Australia sugli Stati Uniti, con la Russia al terzo posto. Il secondo torneo olimpico femminile si è disputato ad Atene, nel 2004, con 8 squadre di 13 giocatrici ciascuna. Ha vinto l’Italia sulla sorprendente Grecia. Al terzo posto gli Stati Uniti, unica squadra a salire sul podio in entrambe le Olimpiadi.
Ad Atene 2004 la pallanuoto ha attirato il maggior numero di spettatori complessivo mai riscontrato da questo sport alle Olimpiadi: molte partite sono state giocate davanti a tribune gremite da circa 10.000 spettatori; tuttavia il record di spettatori paganti in una singola gara (oltre 17.000) è stato registrato in occasione della finale del torneo femminile a Sydney, tra Australia e Stati Uniti.

LE LINEE DEL CAMPO:

– LINEA DI PORTA:     (LINEA BIANCA);
– LINEA DEI 2 METRI: (LINEA ROSSA):  la quale serve per indicare l’eventuale posizionamento di un giocatore in fuorigioco;
– LINEA DEI 5 MERI: delimita lo spazio in cui un fallo grave può determinare l’attribuzione di un rigore e la distanza stessa in cui andrà tirato;
– LINEA DI META’ CAMPO: da cui deve partire l’azione all’inizio del gioco, dopo ogni rete ed alla ripresa del gioco dopo un time-out.
Sui lati lunghi del rettangolo di gioco della vasca si trovano i due arbitri assistiti da un cronometrista che deve bloccare il tempo ad ogni fischio dell’arbitro; il tempo è controllato da un trentista che testa il tempo di padronanza della palla per un massimo di 30 secondi, e da un segretario che stila la valutazione di bordo della competizione.

 

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LA STORIA DELLA PALLANUOTO:

ORIGINI, DIFFUSIONE NEL MONDO & IN ITALIA

ASPETTI TECNICI:

1. IMPIANTI & ATTREZZATURE
2. TECNICA & ALLENAMENTO
3. I RUOLI
4. LE AZIONI
5. LE REGOLE

I PROTAGONISTI:

1. I GIOCATORI ITALIANI
2. I GIOCATORI STRANIERI

LE GRANDI MANIFESTAZIONI:

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  1. http://www.universy.it/2012/05/pallanuoto-posillipo-e-savona-si-contendono-il-3-posto/
  2. http://www.treccani.it/enciclopedia/pallanuoto_(Enciclopedia-dello-Sport)/
  3. http://www.benessere.com/fitness_e_sport/sport/pallanuoto.html

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