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Modulazione del Sistema Nervoso Autonomo nel Tiro con l’Arco

Modulazione del Sistema Nervoso Autonomo nel Tiro con l’Arco

Il gruppo di ricerca di Andres E. Carillo del centro di ricerca e tecnologia di Thessaly, (Trikala Grecia) ha effettuato uno studio pubblicato nel 2011 sul Journal of Sports Sciences con lo scopo di valutare la modulazione del sistema nervoso autonomo attraverso i cambiamenti della variabile della frequenza cardiaca durante una gara di tiro con l’arco, nonché di valutare le prestazioni durante la gara, confrontando arcieri adolescenti esperti e principianti.
La differenza tra i soggetti principianti e gli esperti, in relazione alla neurofisiologia funzionale, ha richiamato l’attenzione della fisiologia applicata e delle neuroscienze a livello cognitivo-motorio.
Abbiamo visto che gli atleti esperti adottano strategie/processi vantaggiosi, per es. a livello delle prestazioni, andando a ridurre la variabilità della cinematica (Davids, 2006), un processo decisionale rapido e intenso, la percezione della situazione (McPherson, 1999) (Ste Marie, 1999).
Tali tecniche portano al miglioramento delle prestazioni che sono associate con l’attivazione efficiente delle risorse neurali e muscolari (Eartan, 2009) (Hatfield, 2004).
Ad esempio, le differenze di attivazione del SNC, sono state recentemente osservate tra gli atleti principianti e gli atleti esperti prima di una simulazione di routine nel golf (Milton, 2007).
Rispetto ai novizi, i golfisti di elite e di grande esperienza mostrano una ridotta frequenza cardiaca immediatamente prima del putt (colpi in cui la pallina rotola solamente, senza essere alzata), una maggiore variabilità della frequenza cardiaca nella banda di frequenza molto bassa, e una maggiore tendenza a espirare immediatamente prima di un putt da golf (Neumann, 2009).
Inoltre, la frequenza cardiaca nei tiratori di pistola d’elite si riduce prima di un colpo e ritorna alla normalità subito dopo lo scatto, un fenomeno che non si osserva nei pistoleri alle prime armi (Tremayne, 2001).
Le differenze dell’ attivazione cerebrale tra gli arcieri principianti e gli esperti è stata recentemente esaminata durante la simulazione di routine (Kim, 2008), ma non è chiaro se queste variazioni di attività cerebrale si traducono in differenze nel sistema nervoso periferico durante la competizione.
Il sistema nervoso autonomo è diviso, nei sistemi nervoso simpatico e parasimpatico, ed è il determinante più importante della funzione a livello cardiaco,come la regolazione della frequenza cardiaca (Thayer, 2009).
La modulazione del sistema nervoso autonomo durante gli eventi di precisione, può essere osservata dal monitoraggio della variabilità della frequenza cardiaca, che valuta le variazioni di intervalli RR (cioè il tempo che intercorre tra due onde R consecutive nell’ elettrocardiogramma) e caratterizza le influenze opposte esercitate dal sistema nervoso simpatico e parasimpatico (Niskanen, 2004) (Electrophysiology, 1996).
Per la realizzazione dello studio, sono stati reclutati 17 arcieri volontari maschi.
Tra i partecipanti sette arcieri erano inesperti (età 14,0 ± 8,5 anni, indice di massa corporea 22,9 ± 4,3 kg • m-2,esperienza formativa 0,4 ± 0,3 anni) e 10 arcieri esperti (età 16,5 ± 10,3 anni, indice di massa corporea 22,4 ± 3,1 kg • m-2, esperienza di formazione 4,1 ±0,9 anni).
L’ analisi di base su età, altezza, peso e indice di massa corporea (BMI) tra gli arcieri principianti ed esperti non ha evidenziato differenze significative (p> 0.05).
Le misurazioni sono state eseguite durante una competizione Indoor in Grecia, organizzata secondo le norme FITA.
Mentre gli atleti erano seduti prima della gara, è stata misurata per 5 minuti la variabilità della frequenza cardiaca a riposo.
Successivamente, le misurazioni della variabilità della frequenza cardiaca sono state effettuate per tutta la competizione, che è stata divisa in due turni separati da una pausa di 30 minuti.
La gara si è eseguita ad una distanza fissa di 18 m (indoor), con un totale di 60 frecce tirate in due turni formati da 10 volee da tre frecce ognuna.
Tra i due turni, durante la competizione, abbiamo la presenza di due pause di bassa durata.
Durante la competizione, il tempo impiegato per ogni tiro durante tutte le 20 volee è stato registrato manualmente ed è stato utilizzato per sincronizzare le misure della variabilità della frequenza cardiaca.
Il tempo impiegato per ogni tiro è stato definito come il range di tempo in cui si prende la freccia dalla faretra e il rilascio della freccia stessa verso il bersaglio.
Per uniformare le misurazioni della variabilità della frequenza cardiaca tra gli atleti dei due gruppi, i dati raccolti durante gli ultimi 20 s del tempo impiegato per ogni tiro sono stati utilizzati per l’analisi della variabilità della frequenza cardiaca (Tremayne, 2001).
Poi è stato registrato il punteggio delle frecce, per valutare le performance.

 

PER “CONCLUDERE” POSSIAMO DIRE CHE:

Gli arcieri adolescenti esperti (rispetto ai principianti) mostrano valori più alti di attività a bassa frequenza, la radice quadrata della media delle differenze al quadrato tra i successivi intervalli RR.
Più alta percentuale di successivi intervalli normal to normal maggiori di 50 ms rispetto agli arcieri principianti durante una gara.
Questa scoperta fa riflettere su la maggiore precisione degli atleti esperti rispetto ai principianti, che è richiesta durante un evento sportivo; per esempio, gli arcieri alle prime armi nello studio corrente utilizzano meno tempo per l’allineamento prima del rilascio della freccia.
Nel tiro con l’arco, più tempo viene speso per prendere la mira nella fase finale, più si ha un miglioramento delle prestazioni (Behan, 2008), il tempo impiegato per ogni tiro è un fattore determinante i miglioramenti della performance nel tiro con l’arco.
La scoperta di una maggiore attività a bassa frequenza tra gli arcieri esperti, è in accordo con un precedente studio in golfisti di elite (Neumann, 2009).
Tuttavia, Neumann e Thomas non attribuivano l’aumento dell’attività a bassa frequenza ad una maggiore attività del sistema nervoso simpatico, in quanto viene anche riportato un rallentamento della frequenza cardiaca; così gli autori hanno suggerito che l’aumento di attività a bassa frequenza sia dovuto alla respirazione, collegata a cambiamenti nella banda a bassa frequenza, piuttosto che della modulazione del sistema nervoso autonomo (Neumann, 2009).
Infatti, data la ben nota influenza della respirazione sulla variabilità della frequenza cardiaca (Flouris A. D., 2009), l’esperienza degli arcieri può aumentare la capacità di controllare la propria respirazione prima delle riprese.
Analizzando la variabilità di indici cardiaci normalizzati della frequenza ai livelli basali, hanno riscontrato che durante la competizione l’ arciere esperto ha mostrato una maggiore riduzione dell’attività a bassa frequenza e un maggiore aumento della radice quadrata della media dei quadrati delle differenze tra successivi intervalli RR e la percentuale di una successione di normal-to-normal intervalli superiori a 50 ms rispetto all’ arciere inesperto.
Concludendo i nostri risultati indicano che, durante la gara gli arcieri esperti tendono a mostrare un aumento dell’attività del sistema nervoso parasimpatico mentre l’attività del sistema nervoso autonomo negli arcieri novizi, rimane inalterato (Electrophysiology, 1996)
Gli arcieri adolescenti esperti, rispetto ai novizi, utilizzano più tempo per il tiro, hanno una maggiore attività a bassa frequenza, dimostrando un aumento dell’attività del sistema nervoso parasimpatico rispetto ai valori pre-gara.
Queste caratteristiche negli arcieri esperti sembrano essere necessarie per ottenere prestazioni ottimali durante la competizione.

Rielaborazione dell’articolo effettuata dal Dott. Riccardo Monzoni

LINK ARTICOLO ORIGINALE: 
Autonomic nervous system modulation during an archery competition in novice and experienced adolescent archers

Modulazione del Sistema Nervoso Autonomo nel Tiro con l’Arco Il gruppo di ricerca di Andres E. Carillo del centro di ricerca e tecnologia di Thessaly, (Trikala Grecia) ha effettuato uno studio pubblicato nel 2011 sul Journal of Sports Sciences con lo scopo di valutare la modulazione del sistema nervoso autonomo…

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About Riccardo Monzoni

Riccardo Monzoni
Dottore in scienze Motorie, Docente di preparazione fisica della Federazione Italiana di Tiro con l'Arco (F.I.T.ARCO), specializzato in Psicologia dello Sport, video-analisi e programmazione di allenamenti personalizzati in sport di squadra ed individuali. Personal Trainer a domicilio

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