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Fisiologia Umana

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FISIOLOGIA: Scienza che studia le funzioni degli organismi viventi, animali e vegetali; per conoscere le cause, le condizioni e le leggi che determinano e regolano i fenomeni vitali.
La moderna sistematizzazione della Fisiologia teorica distingue:
Fisiologia GENERALE: la quale studia le funzioni Biologiche elementari comuni a tutti gli esseri viventi.
Fisiologie SPECIALI: Fisiologia Vegetale, Fisiologia dell’Uomo e degli altri animali.
Fisiologia COMPARATA: ha il compito di effettuare l’analisi comparativa delle differenze funzionali tra le
specie.
Fisiologia PATOLOGICA o FISIOPATOLOGIA: studia le funzioni organiche in condizioni morbose.

FISIOLOGIA UMANA:
galeno2“Galeno” è considerato l’iniziatore della Fisiologia, che nel “De usu partium” si pose il problema di dedurre le funzioni dall’analisi della struttura degli organi; sviluppò la ricerca anatomica, compiendo anche esperimenti di vivisezione sugli animali.Grazie a questi esperimenti dimostrò, tra l’altro, che nelle arterie è contenuto sangue e non ‘pneuma’; studiò e descrisse i disturbi conseguenti a vari tipi di lesioni cerebrali e spinali; distinse i nervi motori da quelli sensitivi … .L’indagine fisiologica di “Galeno” fu condizionata dalla dottrina aristotelica, imperniata sull’azione delle facoltà dell’anima (vegetativa, sensitiva e intellettiva), intese come ‘poteri occulti’ che operano nell’organismo e determinano le funzioni. La complessa costruzione dottrinale di “Galeno”, rielaborata dalla tradizione araba e latino-medievale, dominò incontrastata fino al Rinascimento. Uno dei tratti caratteristici della scienza del Cinquecento fu un profondo rinnovamento delle conoscenze anatomiche; e con esse, si gettarono anche le basi per un riesame delle conoscenze fisiologiche, con osservazioni dirette sui rapporti tra le strutture degli organi e le principali funzioni, delle quali con “Cartesio” si tentò di dare una spiegazione di tipo meccanico, abbandonando la f. delle facoltà.La revisione delle concezioni galeniche conseguì il maggior successo con l’opera di “W. Harvey”, che formulò la teoria della circolazione del sangue, e proseguì per tutto il 17° sec. con le conquiste della scuola iatromeccanica e iatrochimica. A questo progresso, seguito anche dall’invenzione e dall’impiego del microscopio, sono legati i nomi di “G.A. Borelli”, “M. Malpighi”, “F. Redi”, “G. Baglivi”, “J. Swammerdam”, “N. Steno”,” A. Leeuwenhoek”, “R. Hooke”, “N. Grew”, “F. de le Boë” (Sylvius).Nel 18° sec., le conoscenze fisiologiche si ampliano, grazie anche a nuovi esperimenti sulla ‘irritabilità’, sulla generazione, sulla elettricità animale, e ai progressi della chimica. “G.E. Stahl”, “F. Hoffmann”, “H. Boerhaave”, “A. von Haller”, “L. Spallanzani”, “F. Fontana”, “L. Galvani”, “P.-J. Barthez”, “T. Bordeu”, “A.-L. Lavoisier” sono gli scienziati a cui si devono le maggiori acquisizioni. Molti di essi, tuttavia, rimasero legati a concezioni vitalistiche, che impedirono la piena emancipazione della f., relegata a essere ancora, come la definiva Haller, «un’anatomia animata». Le funzioni dell’organismo, interpretate come ‘effetto’ di principi o proprietà o forze vitali, tendevano a sfuggire a una ricerca empirica, diretta e autonoma. Tuttavia, con il concetto di ‘proprietà fisiologica’, era introdotta l’idea che la funzione potesse non avere un rapporto evidente con la struttura anatomica. La situazione aveva cominciato a mutare alla fine del 18° sec., grazie anche alle scoperte di “A.-L. Lavoisier” sulla respirazione e sull’origine del calore animale. Lavoisier aveva dimostrato che era possibile spiegare la funzione respiratoria facendo intervenire solo fenomeni chimici senza far necessariamente riferimento alla struttura del polmone e del cuore.La nuova f. s’impone nella prima metà del 19° sec., in virtù del contributo teorico, sperimentale ed epistemologico di scienziati quali “M.-F.-X. Bichat”, “F. Magendie” e “C. Bernard” in Francia,”J.P. Müller” con i suoi allievi (“E. Du Bois-Reymond”, “E. Brücke”,”H.L.F. von Helmholtz”) e “K.F.W. Ludwig” in Germania. Le funzioni non sono più considerate come il risultato dell’azione di proprietà vitali, bensì come il prodotto di complessi fenomeni fisici e chimici. Per lo studio della f., allora, non può più bastare una buona conoscenza anatomica, ma è indispensabile una sperimentazione diretta su un organismo vivente, per individuare ed esplicitare i fenomeni fisico-chimici implicati in ogni funzione. In tal modo “C. Bernard”, nella sua “Introduction à l’étude de la médecine expérimentale” del 1865 (considerato il ‘manifesto’ della contemporanea medicina e f. sperimentale), può notificare la nascita di una f. indipendente dall’anatomia.
Grazie a tale indirizzo sperimentale la f. ha raggiunto progressi notevolissimi e in molte direzioni diverse, tanto da portare alla separazione di nuove branche: dalla biochimica alla biofisica, alla neurofisiologia, alla psicofarmacologia, all’endocrinologia. Ciò è stato anche favorito dall’acquisizione di nuove tecniche e nuovi strumenti di ricerca: dal microscopio elettronico all’applicazione di metodi matematici, fisici e chimici. Da ultimo si è andata affermando la f. del sistema, cioè lo studio delle modalità con cui l’attività di organi diversi è regolata, in modo integrato e reciproco, al fine di mantenere costante la composizione materiale e l’energia dell’ambiente interno (volume e osmolarità del sangue, pressione arteriosa, pressione parziale dei gas respiratori e pH del sangue, temperatura corporea ecc.), oppure di promuovere e controllare la produzione e gli scambi di energia e di lavoro con l’esterno.

SITOGRAFIA:

  1. http://www.treccani.it/enciclopedia/fisiologia/
  2. http://www.ambulatoriodolore.it/ambulatorio/storia_del_dolore_in_antica_roma.html
  3. http://www.liquida.it/fisiologia-umana/
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