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Ballo & Danza

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STORIA DEL BALLO:

BALLO (dal latino Ballare).
Il dizionario del “Tommaseo” lo definisce “l’arte di muovere ordinatamente il corpo con gesti e attitudini eseguite a passi misurati e regolati secondo il tempo dell’armonia”.
Sinonimo quindi di DANZA, che sarebbe “Ballo ordinato con più Arte”.
Inizialmente in Francia e poi adottata anche in Italia, la parola “BALLETTO”.
Scrive Bastiano dé Rossi nel 1585: “intendesi per Balletto una piccola azione fantomatica con musica e danza; essa è per lo più molto semplice, e consiste solo in alcune scene fantomatiche di carattere pastorale o comico, e il resto in vari generi di piccole danze”.
(descrizione dell’apparato e intermedi della commedia rappresentati in Firenze ecc., Firenze, Marescotti,185).
Il BALLETTO continua la sua evoluzione passando per il Medioevo, fino a quando non si unisce all’opera di Musica dominata ormai in Francia dalla personalità di G.B. Lulli.
Da qui in poi si inizierà a parlare di BALLO MODERNO.
BALLO MODERNO: i balli erano la parte più cospicua dell’opera francese e, considerati separatamente, costituivano uno spettacolo piacevole, magnifico, e veramente teatrale.
Il passo successivo fu la coniazione della parola BALLO PANTOMIMA.
BALLO PANTOMIMA: la parola recitata o cantata è eliminata, questo ballo si stabilisce sempre inizialmente sul teatro francese.
Un periodo di vero splendore ha il Ballo in Francia durante il Romanticismo, di cui diventa un’espressione non trascurabile.
In Ballo continua a godere il favore del pubblico durante il Secondo Impero e l’ultimo trentennio del XIX° Secolo, e illustri maestri ne compongono le musiche.
Successivamente abbiamo la comparse del Balletto Russo.
BALLETTO RUSSO: genere di Ballo Pantomima portato a Parigi nel1909 da Sergio de Diaghilev.
Queste rappresentazioni coreografiche, che hanno avuto fin dal loro apparire un successo straordinario, rinnovatosi poi in ogni dove, non realizzo apparentemente che le idee espresse dal Noverre nelle sue “Letters sur la Danse”.
La composizione è intelligibile senza parole esplicative, le entrate sono drammatiche e le pantomime espressive.
Gli scenari ed i costumi sono creati da grandi artisti.
Il fatto nuovo,che distingue questo ballo da tutti gli altri è che questo Ballo presenta figurazioni plastiche ispirate direttamente a musiche sinfoniche (la musica suggerisce l’azione).

link: STORIA DEL BALLO

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BIBLIOGRAFIA:

  1. http://www.treccani.it/enciclopedia/ballo_(Enciclopedia_Italiana)/
  2. http://sissiludwig.forumfree.it/?t=20337334&st=45

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